Cari candidati in possesso dei titoli necessari,

le notizie che l'Ordinanza Ministeriale della sessione unica anno 2021 è stata firmata da Ministro Bianchi la scorsa settimana si susseguono.

Ci informano altresì che anche la Direzione Generale dell'Ufficio competente ha espletato la procedura per la sua applicazione e l'imminente pubblicazione in gazzetta ufficiale.

Considerato il periodo estivo, pertanto l'oggettiva difficoltà a raccogliere i documenti per l'iscrizione dei giovani candidati, Vi invitiamo a predisporre quanto possibile al fine di non trovarci in difficoltà. 

Ringraziandovi per la consueta attenzione e disponibilità porgo un cordiale saluto 

Il Presidente

Buongiorno G.

 

Requisiti di ammissione:


1. Alla sessione d’esami sono ammessi i candidati periti agrari in
possesso del diploma di istruzione secondaria superiore di perito agrario
conseguito presso un Istituto tecnico agrario statale, paritario o legalmente
riconosciuto, ovvero in possesso del diploma afferente al settore
«Tecnologico», indirizzo «Agraria, Agroalimentare e Agroindustria» di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88
citato in premessa, che, alla data di presentazione della domanda:
A - abbiano completato il tirocinio professionale della durata
massima di 18 mesi, ai sensi dell’art. 6, comma 1, del decreto del Presidente
della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, secondo le modalità indicate
dall’art. 6, commi da 3 a 9, del citato decreto del Presidente della
Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, ovvero, sussistendone i presupposti,
secondo le modalità di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università
e della ricerca e il Ministro dell’economia e delle finanze del
12 ottobre 2015. La durata e le modalità di svolgimento del tirocinio
di cui alla presente lettera A si osserva, per l’eventuale periodo residuo
necessario al raggiungimento dei diciotto mesi, anche per coloro i quali
hanno iniziato ma non terminato entro il 15 agosto 2012 il tirocinio
secondo le tipologie di cui alle successive lettere B, C, e D, di cui al
presente comma;
B - abbiano completato il periodo di tirocinio, ove previsto,
svolto in tutto o in parte durante il corso di studi secondo modalità
stabilite con le convenzioni stipulate, entro il 15 agosto 2012, fra gli
ordini o collegi, le università, con gli istituti di istruzione secondaria
o con gli enti che svolgono attività di formazione professionale o tecnica
superiore ai sensi dell’art. 6, comma 1 del decreto del Presidente
della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328. A far data dal 15 agosto 2012,
le convenzioni devono essere conformi a quanto disposto dall’art. 6,
comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012,
n. 137;
C - abbiano completato, entro il 15 agosto 2012, il periodo di
pratica biennale, presso un perito agrario o un dottore in scienze agrarie
o forestali iscritti ai rispettivi albi professionali da almeno un quinquennio
ai sensi dell’art. 31, comma 2 della legge 28 marzo 1968, n. 434
così come modificato dall’art. 10, comma 2, della legge 21 febbraio
1991, n. 54;
D - abbiano completato, entro il 15 agosto 2012, il periodo
almeno triennale di attività tecnico-agricola subordinata, anche al
di fuori di uno studio professionale, ai sensi dell’art. 31, comma 2
della legge 28 marzo 1968, n. 434 così come modificato dall’art. 10,
comma 2, della legge 21 febbraio 1991, n. 54;
E - abbiano svolto attività di titolare di impresa agricola, nei
tempi previsti ai sensi dell’art. 12, comma 2, del regolamento per lo
svolgimento della pratica professionale e dell’attività tecnico-agricola
subordinata approvato dal Consiglio nazionale dei periti agrari e dei
periti agrari laureati il 14 gennaio 2011;
F - siano in possesso, oltre ad uno dei titoli di cui al comma 1 del
presente articolo, della certificazione di istruzione e formazione tecnica
superiore, di cui agli allegati C e D del decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’università e della ricerca, di concerto, con il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, del 7 febbraio 2013, n. 91, adottato ai
sensi dell’art. 69, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144, concernente
la definizione dei percorsi di specializzazione tecnica superiore
- I.F.T.S. - di cui al capo III del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 25 gennaio 2008 citato nelle premesse, comprensivi di tirocini
non inferiori a sei mesi coerenti con le attività libero professionali previste
dall’albo. I collegi provinciali dei periti agrari e dei periti agrari
laureati accertano la sussistenza della detta coerenza, da valutare in base
a criteri uniformi sul territorio nazionale. Eventuali, motivati giudizi
negativi, preclusivi dell’ammissione agli esami, sono tempestivamente
notificati agli interessati;
G - siano in possesso, oltre ad uno dei titoli di cui al comma 1
del presente articolo, del diploma rilasciato dagli Istituti tecnici superiori
- I.T.S. - di cui al capo II del suddetto decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, purché il percorso formativo
frequentato sia comprensivo del tirocinio di sei mesi coerente con le
attività libero professionali previste dall’albo. I collegi provinciali dei
periti agrari e dei periti agrari laureati accertano la sussistenza della
detta coerenza, da valutare in base a criteri uniformi sul territorio nazionale.
Eventuali, motivati giudizi negativi, preclusivi dell’ammissione
agli esami, sono tempestivamente notificati agli interessati.
2. Alla sessione d’esami sono ammessi, altresì, i candidati periti
agrari laureati in possesso di uno dei seguenti titoli in coerenza con le
corrispondenti sezioni:
A - diploma universitario triennale di cui all’art. 2 della legge
19 novembre 1990, n. 341, tra quelli indicati nella tabella A allegata al
decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001, definita dall’art. 8,
comma 3 e riportata nella tabella C allegata alla presente ordinanza;
B - laurea, di cui alle classi indicate dall’art. 55, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 328/2001 e riportate nella
tabella D, allegata alla presente ordinanza, comprensiva di un tirocinio
di sei mesi di cui all’art. 55, comma 1 del citato decreto del Presidente
della Repubblica, svolto anche secondo le modalità indicate dall’art. 6,
commi da 3 a 9, del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto
2012, n. 137, ovvero, sussistendone i presupposti, secondo le modalità
di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto
con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il
Ministro dell’economia e delle finanze del 12 ottobre 2015;
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7-5-2019 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA 4a Serie speciale - n. 36
C - lauree specialistiche di cui al decreto del Ministro dell’istruzione
e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509,
lauree magistrali di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università
e della ricerca del 22 ottobre 2004, n. 270, così come riportate
nella tabella E, allegata alla presente Ordinanza, nonché i relativi
diplomi di laurea, di durata quadriennale o quinquennale, dell’ordinamento
previgente ai citati decreti ministeriali ed equiparati alle lauree
specialistiche ed alle lauree magistrali ai sensi del decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 9 luglio 2009.
3. Sono ammessi alla sessione d’esami, inoltre, i candidati che al
momento della presentazione della domanda di ammissione non abbiano
completato il tirocinio ma che comunque lo completeranno entro e non
oltre il giorno antecedente la prima prova d’esame.